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24 gennaio 2008

L’UNIONE EUROPEA HA DETTO SI’ AL PSR DELLA PUGLIA, SODDISFAZIONE ESPRESSA ANCHE DALLA CIA PUGLIA

Il Comitato sviluppo rurale della Commissione europea, nella seduta di ieri 23 gennaio, ha approvato il Piano di sviluppo rurale (Psr) della Regione Puglia, Basilicata, Sicilia e Valle D'Aosta portando così a 20 il numero dei Psr italiani che hanno ricevuto il via libera da parte di Bruxelles. La notizia e' stata data dal ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro, che ha commentato con soddisfazione il risultato raggiunto dalle Regioni italiane ancora impegnate in un difficile negoziato con la Commissione europea.

Il piano di sviluppo rurale predisposto dalla Regione Puglia, che aveva già ottenuto il via libera nell’ultima audizione già nello scorso mese di dicembre, contiene le linee guida della programmazione regionale per le annualità 2007/2013 e rispetta le norme indicate nel Regolamento Ue 1698/05 e le indicazioni provenienti dagli Orientamenti strategici comunitari e dal Piano strategico nazionale.

Il piano – informa una nota della Regione Puglia – individua un sistema di sviluppo integrato che crea un percorso comune tra i diversi ambiti economici della regione.
“E' un piano – spiega l’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Enzo Russo – che non guarda all’agricoltura come fattore estraneo alle dinamiche di uno sviluppo sinergico, ma che crea un forte legame con la crescita delle infrastrutture e del turismo, con il commercio e l’artigianato, favorendo l'industria agro-alimentare e ponendo l’attenzione sul ruolo dell’agricoltore”.
Il piano prevede un “pacchetto” di azioni mirate a favorire l'innovazione e la ricerca, l’ammodernamento delle aziende agricole: un nuovo progetto per la commercializzazione dei prodotti promuovendo l’associazionismo e un nuovo sistema cooperativistico capace di fare rete di imprese per affrontare la globalizzazione.

Prende così forma l'architettura della programmazione italiana per lo sviluppo rurale, a cui sono destinate ingenti risorse finanziarie, peraltro destinate ad aumentare a seguito delle riforme che l'Unione europea si appresta ad approvare nel quadro del ''health check'' e che rappresentano l'elemento cardine per rispondere alle istanze degli operatori del mondo rurale. La dotazione finanziaria complessiva dei Psr approvati ammonta a: Puglia 1.480,568 milioni di euro, di cui 851,327 di quota comunitaria; Basilicata 648,086 milioni di euro, di cui 372,650 di quota comunitaria; Sicilia 2.106,311 milioni di euro, di cui 1.211,163 di quota comunitaria, Valle D'Aosta 118,684 milioni di euro, di cui 52,221 di quota comunitaria.

Soddisfazione per l’approvazione del Psr viene espressa dalla Cia Puglia.

“Si tratta di un importante risultato per la Puglia – commenta il presidente regionale della Cia Antonio Barile -, con investimenti rilevanti fino al 2013 per la nostra agricoltura. Le risorse finanziarie previste dal nuovo Psr, comunque, vanno utilizzate bene ed in maniera celere, superando tutte quelle difficoltà registratesi nella programmazione precedente 2000-2006. La celerità nella spesa ed i relativi tempi rappresentano un fattore importante per la competitività delle nostre aziende agricole”.