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14 settembre 2007
AMBIENTE
REGOLAMENTO RECANTE MISURE DI CONSERVAZIONE AREE PROTETTE

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Sul BURP n.126 del 10/09/2007, è stato pubblicato il Regolamento n. 22 del 04/09/07 emanato dal Presidente della Giunta Regionale  recante le misure per la salvaguardia e conservazione delle aree  ZPS  e rete Natura 2000 in Puglia. Esso contiene le misure di conservazione e le indicazioni per la gestione.

Ovviamente alcune di queste misure ed indicazioni riguardano molto da vicino l’agricoltura e le foreste. In generale, va tenuto conto che le misure di conservazione sono obbligatorie, mentre le indicazioni per la gestione consistono in obiettivi da conseguire nell'area e/o da buone pratiche da realizzare e, comunque, costituiscono indirizzi di cui tener conto nella eventuale redazione dei piani di gestione dei siti e nelle procedure di Valutazione di Incidenza.

Riportiamo di seguito le misure e le indicazioni per la gestione più significative che riguardano il nostro settore, rimandando alla lettura del regolamento intero in allegato.

Innanzitutto per tutte le ZPS sono fatte salve(e quindi valgono come misure di conservazione) le norme sulla condizionalità, nazionali e regionali, emanate.

Tra le misure di conservazione, per quanto riguarda quelle che più interessano il settore agricolo, si evidenzia:

In tutte le ZPS è fatto divieto di:

- distruggere o danneggiare intenzionalmente nidi, salvo quanto previsto dall’art. 9 della direttiva 79/409 e previo parere dell’autorità di gestione della ZPS;

- utilizzo e spandimento di fanghi di depurazione, provenienti dai depuratori urbani e industriali, con l’esclusione dei fanghi provenienti dalle aziende agroalimentari, sulle superfici agricole e sulle superfici naturali;

- eliminare o trasformare gli elementi naturali e seminaturali caratteristici del paesaggio agrario con alta valenza ecologica, in particolare, muretti a secco, terrazzamenti, specchie, cisterne, siepi, filari alberati, risorgive, fontanili. Sono consentite le ordinarie attività di manutenzione e ripristino e fatti salvi gli interventi autorizzati dall’autorità di gestione della ZPS;

- convertire le superfici a pascolo permanente ad altri usi ai sensi dell’articolo 2 punto 2 del regolamento (CE) n. 796/04, fatta eccezione per interventi connessi alla sicurezza pubblica e previo parere dell’autorità di gestione della ZPS;

- effettuare il livellamento dei terreni non autorizzati dall’ente gestore della ZPS;

- utilizzo di diserbanti chimici nel controllo della vegetazione lungo le banchine stradali;

- divieto di bruciatura delle stoppie e delle paglie, nonché della vegetazione presente al termine di prati naturali o seminati prima del 1 settembre, salvo interventi connessi ad emergenze di carattere fitosanitario e previo parere dell’autorità di gestione della ZPS;

- taglio di alberi in cui sia accertata la presenza di nidi e dormitori di specie d’interesse comunitario;

Le misure sopra elencate si applicano altresì ai territori individuati p.S.I.C. e S.I.C. in attesa dei decreti di designazione delle Z.S.C. da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela delTerritorio e del Mare che conterranno le specifiche misure di conservazione.

Tra gli indirizzi di gestione, per quanto riguarda quelle che più interessano il settore agricolo, si evidenzia:

In tutte le ZPS sono indirizzi per la gestione:

- informazione e sensibilizzazione della popolazione locale sulla rete Natura 2000;

- incentivazione e promozione della agricoltura biologica;

- forme di allevamento e agricoltura estensive tradizionali;

- ripristino di habitat naturali e seminaturali quali ad esempio siepi, filari, boschetti, zone umide, temporanee e permanenti;

- ricorso a pratiche agricole ecocompatibili;

 

Misure di conservazione obbligatorie nelle singole aree, riguardanti il nostro settore:

- divieto di impermeabilizzare le strade ad uso forestale;

- divieto di forestazione con essenze arboree alloctone;

- divieto di attività selvicolturali nel periodo 15 marzo-15 luglio;

- divieto di tagliate contigue superiori a 20 ha nel corso della stessa stagione silvana; tagli superiori nella stessa stagione silvana sono consentiti solo conservando una fascia di 100 m tra le due tagliate adiacenti, fascia che può

eventualmente essere utilizzata nel corso di tagliate successive .

- è fatto obbligo di lasciare almeno 10 esemplari arborei ad ha, di particolari caratteristiche fenotipiche, diametriche ed ecologiche in grado di crescere indefinitamente e 10 esemplari arborei ad ha morti o marcescenti, fatti salvi interventi fitosanitari in presenza conclamate patologie infestanti previo parere dell’autorità di gestione della ZPS;

- divieto di rimboschimento delle radure di superficie inferiore a 1 ha per le fustaie e 5000 mq per i cedui semplici o composti;

- nella realizzazione di chiudende è necessario permettere il passaggio della fauna selva t i c a ;

- divieto del dissodamento con successiva macinazione delle pietre nelle aree coperte da vegetazione naturale;

- divieto di impermeabilizzare le strade rurali esistenti e di nuova realizzazione;

 

Indirizzi per la gestione per singole aree, di interesse agricolo:

- controllo della vegetazione arbustiva nei prati e pascoli aridi;

- manutenzione, senza rifacimento totale, dei muretti a secco esistenti e realizzazione di nuovi attraverso tecniche costruttive tradizionali e manufatti in pietra;

- ripristino di prati e pascoli tramite la messa a riposo dei seminativ i ;

- pratiche pastorali tradizionali estensive;

- conservazione del sottobosco;

- Favorire l’avvicendamento all’alto fusto e alla disetaneità;

- Attività agro-silvo-pastorali in grado di mantenere una struttura disetanea dei soprassuoli e la presenza di radure e chiarie all’interno delle compagini forestali;

- Regolamentazioni connesse alle attività forestali in merito all’eventuale rilascio di matricine nei boschi cedui, alla eventuale indicazione di provvigioni minime, di norme su tagli intercalari, apertura di nuove strade e

piste forestali a carattere permanente;

- Conservazione e creazione di prati all'interno del bosco anche di medio/piccola estensione e di pascoli ed aree agricole, anche a struttura complessa, nei pressi delle aree forestali.

- nella realizzazione di piste forestali e/o viali parafuoco bisogna evitare la frammentazione delle superfici boscate e l’eccessiva riduzione del bosco;

- mantenimento e ripristino di piccole raccolte d’acqua e pozze stagionali

- controllo della vegetazione arbustiva nei pascoli aridi;

- ripristino di pascoli aridi tramite la messa a riposo dei seminativi;

- coltivazione di essenze officinali con metodi di agricoltura biologica.

Fonte: Regione Puglia


I Nostri Partner:

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