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31 luglio 2007
SETTORI PRODUTTIVI
OCM VINO, I PRINCIPALI ASPETTI DELLA RIFORMA

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Il 4 luglio la Commissione europea ha presentato a tutti gli Stati membri la proposta di riforma dell'Organizzazione comune di mercato del settore vitivinicolo.

Nel documento predisposto dall'Ufficio Polagr IV della Direzione generale delle Politiche agricole del Mipaaf(*), in allegato, sono stati riassunti gli elementi distintivi della proposta di riforma dell'Organizzazione comune di mercato del vino. Un utile strumento di lavoro per chi voglia approfondire i contenuti di questo importante quadro normativo.

I principali aspetti della proposta presentata sono: l'abolizione di tutte le misure di mercato, dalle varie forme di distillazione, all'aiuto allo stoccaggio privato ed all'aiuto ai mosti concentrati ed ai succhi d'uva; la creazione di dotazioni finanziarie, nell'ambito delle quali gli Stati membri hanno la facoltà di porre in essere un ventaglio di misure previste dalla Ocm quali fondo anticrisi, assicurazioni per calamità naturali, vendemmia verde, ristrutturazione e riconversione;il trasferimento di risorse al secondo pilastro per finanziare misure di prepensionamento ed aiuti agroambientali; la modifica dell'attuale sistema di classificazione per i vini di qualità e le Indicazioni Geografiche al fine di renderlo più conforme alle regole dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc), prevedendo vini a I.G e senza; un passaggio di competenze dal Consiglio alla Commissione per le pratiche enologiche, al fine di agevolare l'introduzione di nuove pratiche enologiche nella normativa comunitaria, riconoscendo le pratiche approvate dall'Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv). Infine, per quanto riguarda la disciplina del potenziale, la proposta prevede due fasi: una prima fase in cui, per ristabilire l'equilibrio di mercato, sono mantenute e rafforzate le misure relative al divieto d'impianto ed all'estirpazione, ed una seconda fase che prevede l'abolizione del divieto a partire dal 2013 per consentire ai produttori una maggiore competitività. Sono in corso a Bruxelles Gruppi di lavoro ove si esamina dettagliatamente la proposta; successivamente la proposta sarà esaminata a livello politico ed anche il Parlamento europeo valuterà la stessa ed esprimerà un proprio parere in merito.

*Mipaaf, Direzione generale Politiche agricole,Polagr IV (dirigente:Teresa De Matthaeis)

Fonte: MIPAAF


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