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21 gennaio 2005

ECONOMIA MERIDIONALE: ANNATA AGRARIA 2004 IN PUGLIA

 “Il 2004 è stato l‘anno dell’emergenza prezzi per l’agricoltura pugliese. Le speculazioni nella filiera hanno fatto crollare i prezzi all’origine dei prodotti agricoli: uva da tavola -40%; grano duro -30%; vino -30%; olio d’oliva -25%. Hanno tenuto i prezzi di zootecnia, pomodori da industria, barbabietole e mandorle.

I costi di produzione hanno avuto forti aumenti: gasolio agricolo, contributi Inps, energia, concimi e fitofarmaci.

I redditi agricoli sono calati in modo vorticoso, malgrado le buone rese produttive registrate  in quasi tutti i comparti. Nel 2004 vi è stato un  generalizzato recupero del potenziale produttivo che, a causa del crollo dei prezzi all’origine, non si è tradotto in un recupero del valore della produzione.

La plv (produzione lorda vendibile) dell’agricoltura pugliese nel 2004 si è attestata intorno ai 2.400 milioni di euro.

E’ la seconda peggiore annata degli ultimi dieci anni dopo quella del 2002, che fu afflitta dall’emergenza idrica.  Sono cinque annate consecutive in cui l’andamento della plv agricola pugliese registra una forte contrazione.

La Cia  chiede trasparenza e regole. Ha lanciato una petizione popolare per una legge che preveda l’obbligo del doppio prezzo e l’istituzione di un’autorità di controllo sui prezzi dei prodotti agroalimentare.

Siamo di fronte al persistere di difficoltà molto gravi per l’agricoltura pugliese, le cui principali responsabilità vanno attribuite al governo nazionale e regionale. Non vi è una politica agraria all’altezza dell’importanza e della gravità dei problemi del settore agricolo.

La Cia Puglia esprime un giudizio fortemente critico sull’operato del governo Fitto, perché non ha difeso il valore dell’agricoltura pugliese. L’autorizzazione in Puglia di 17 nuovi ipermercati è stata data senza alcuna contropartita. E’ incredibile la lentezza da lumaca dell’azione dell’Assessorato regionale all’agricoltura. La spesa del Por non raggiunge le imprese agricole. Il solito marchingegno finanziario dei progetti-sponda è una specie di gioco delle tre carte.  E’ vero che si evita il disimpegno automatico, ma non si immettono  nuove risorse finanziarie nel  sistema economico. Viene ignorata ogni forma di concertazione con le organizzazioni professionali agricole. La sussidiarietà è un tabù. Sono insoluti i nodi dell’agricoltura pugliese, a partire dalle infrastrutture idriche.

La Legge Finanziaria 2005 così non va! Ignora i problemi dell’agricoltura italiana e del Mezzogiorno. Gli agricoltori pugliesi lo hanno detto forte il 9 dicembre scorso con il sit-in sotto la  sede del Senato. La Cia ha chiesto certezze per le imprese agricole. Ma le risposte sono state deludenti. L’insoddisfazione del mondo agricolo è enorme.”

 

Antonio Barile

Presidente Cia Puglia