Attenzione

se stai leggendo questo testo significa che il tuo browser non supporta i fogli di stile (CSS). Se stai usando uno screen reader, prosegui con la navigazione, altrimenti segui le istruzioni su come aggiornare il tuo browser.
 
Header - Logo CIA

Ricerca

 

Area Riservata

 
 


Colonna Centrale: Contenuti

Percorso corrente:

05 febbraio 2007
Cia Brindisi
VARIAZIONI COLTURALI DEI TERRENI: I DUBBI DELLA CIA DI BRINDISI

camposcianet.jpg

Novità nell’aggiornamento delle qualità delle colture dei terreni agricoli. In base al Dl 262/2006, infatti, d’ora innanzi le variazioni di coltura dei terreni saranno effettuate direttamente da AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), in base a quanto riportato nelle domande del premio unico inerente i premi PAC, tramite comunicazione telematica, all’Agenzia del Territorio. Il tutto senza informare preventivamente i proprietari dei terreni, così come stabilito dall’art.34 del Dl 262, che in fase di approvazione della Finanziaria è stato sostituito dall’art.1, comma 339, della legge 296/2006. Successivamente l’Agenzia del Territorio, una volta inserita in atti la variazione di coltura, provvederà alla notifica all’interessato tramite pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ed i relativi dati potranno essere consultati tramite il sito www.agenziaterritorio.gov.it, o presso i comuni in cui ricadono i terreni, dove saranno esposti all’Albo Comunale per un periodo di 60 giorni. Lo stesso metodo di notifica (pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale) sarà utilizzato per redigere l’elenco dei fabbricati ubicati all’esterno dei centri urbani, che in base agli accertamenti effettuati sempre da AGEA (in merito alle superfici, alla destinazione d’uso, all’epoca di costruzione ed al titolare dei diritti reali degli stessi) stabilirà quali fabbricati hanno perso i requisiti della ruralità. I proprietari di tali immobili saranno, quindi, obbligati a presentare la denuncia al catasto fabbricati entro 90 giorni dalla data di pubblicazione sulla G.U. In caso di inadempienza da parte degli stessi vi provvederà direttamente l’Agenzia del Territorio mediante i suoi uffici provinciali, con conseguente addebito delle spese oltre alle sanzioni a carico dei proprietari. Una situazione, dunque, che ha dell’incredibile.

“Oltre ai fondati dubbi sull’operatività ed efficienza del provvedimento legislativo – dichiara il presidente provinciale della C.I.A. di Brindisi Luigi D’Amico -, emerge per l’ennesima volta lo scollamento che si crea, sempre di più, tra la Pubblica Amministrazione ed il cittadino. Sarei curioso di conoscere ad oggi quanti cittadini leggono la Gazzetta Ufficiale o navigano in internet per collegarsi al sito dell’Agenzia del Territorio, o comunque periodicamente leggono quanto esposto all’Albo del proprio comune. Ritengo che sia arrivata l’ora di incominciare a dialogare seriamente e concretamente con il cittadino per metterlo nelle condizioni reali di difendersi da eventuali errori o soprusi da parte della Pubblica Amministrazione, come quello di essere messo nelle condizioni di dichiarare, ai fini fiscali, le eventuali variazioni apportate da terzi senza interessarlo direttamente durante lo svolgimento dell’iter amministrativo. Come Confederazione Italiana Agricoltori provinciale di Brindisi – continua D’Amico - sollecitiamo una immediata modifica alla legge, la quale - pur condividendone l’impostazione - necessita di modifiche sostanziali soprattutto nella parte che interessa la pubblicizzazione e la trasparenza dell’iter amministrativo. A riguardo dei fabbricati ricadenti in zone agricole, poi, per i quali in presenza di caratteristiche soggettive ed oggettive del conduttore (che ha i requisiti per richiederne il riconoscimento della ruralità, in quanto bene strumentale per lo svolgimento dell’attività agricola), attualmente viene presentata richiesta all’Agenzia delle Entrate, la quale ad oggi ha pratiche inevase vecchie di diversi anni, mentre gli agricoltori hanno contenziosi in atto con i comuni e con la stessa Agenzia delle Entrate per quanto riguarda il pagamento delle tasse relative agli stessi. Occorre, pertanto, fare immediatamente chiarezza sulla materia ed attuare norme di semplificazione amministrativa, oltre che per questa materia specifica anche per tutto il comparto agricolo. Infatti aumentano sempre di più gli adempimenti in tutto il settore, sia fiscali che amministrativi, con conseguente inasprimento delle sanzioni in caso di mancata applicazione degli stessi. Gli imprenditori agricoli sono nella quasi totalità persone serie che cercano di fare impresa pur tra mille difficoltà e che vogliono essere messi nelle condizioni di attuare delle leggi snelle, chiare ed applicabili, e non essere trattati come un comparto a rischio da tenere costantemente sotto pressione e sotto controllo. Auspichiamo – conclude il presidente provinciale della C.I.A. di Brindisi - che venga insediato un tavolo tecnico per studiare uno snellimento della burocrazia in questo settore, che consenta alle ditte che vogliono lavorare nel rispetto delle regole, di poterle applicare”. gino%20damico.jpg

I Nostri Partner:

CIA - Confederazione Italiana Agricoltori
-
-
CIHEAM - IAMB (apertura in una nuova finestra)
-
Codita (apertura in una nuova finestra)

Finanziatori:

Regione Puglia
spacer
Unione Europea
intervento cofinanziato dall'U.E. F.E.S.R. sul POR Puglia 2000-2006
Misura 6.2 POR Puglia
Azione C "Sviluppo delle imprese e delle professioni"
Valid HTML 4.01 Transitional 
-
Valid CSS! 
-
Level Triple-A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0

-
Cia Puglia, Via S. Matarrese, 4 - 70124 Bari - Tel 080.5616025 Fax 080.5641379 COD. FISC. 80016260723 - info@scianet.it
www.scianet.it é una testata giornalistica on line iscritta nel Registro della Stampa del Tribunale di Bari al n° 37/07.
Direttore responsabile: Antonio Barile