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17 gennaio 2013
CREDITO ALLE IMPRESE ANCORA IN DISCESA

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Non si arresta ma anzi si amplia la caduta dei prestiti delle banche alle imprese italiane. Secondo i dati diffusi ieri dalla Banca d'Italia a novembre 2012 la flessione dei prestiti alle società non finanziarie residenti é stata pari al 3,4% su base annua. Si tratta del maggior calo percentuale registrato dal novembre 2009, il dato meno recente disponibile nella serie storica sul sito istituzionale della Banca. La riduzione di novembre conferma un andamento discendente delle variazioni tendenziali che dura oramai da sette mesi: a maggio -0,4%, a giugno -1,5%, a luglio -1%, ad agosto -1,9%, a settembre -3,2%, a ottobre -2,9% sempre su base annua. Il suo significato è semplice: mentre nel resto del mondo , sui due lati dell'Atlantico si sta manifestando qualche timido segnale di recupero, in Italia siamo ancora dentro la palude della recessione. Da un lato, infatti, è ancora fortemente carente la domanda di credito per investimenti; dall'altro, come ha spiegato ieri da Francoforte il presidente della Bce, Mario Draghi, in questo momento le banche non prestano denaro perchè c'è ancora «un'avversione al rischio» che si traduce in effetti di restrizione dell'offerta di credito. Annotano gli esperti del centro studi Ref di Milano:«L'aumento dell'incertezza determina in parte i problemi che oggi si riscontrano dal lato delle condizioni di accesso al credito, visto che le banche valutano evidentemente in maniera prudenziale il merito di credito delle imprese. Questo – osservano– è un aspetto che impropriamente viene ricondotto alla fattispecie del razionamento dell'offerta di credito all'economia, trattandosi piuttosto di un peggioramento della qualità dei creditori» legato alla recessione. Insomma, l'attenuazione della crisi del debito sovrano e il ripristino delle condizioni di normalità sul mercato del funding richiede tempo per dare i suoi frutti, soprattutto in Italia. Sta di fatto che tutta la gamma delle erogazioni ha ancora il segno meno davanti:i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione dell'1,5% su base annua (-1% nel mese precedente). Quelli alle famiglie in novembre sono diminuiti dello 0,3% (-0,1% a ottobre). L'aspetto positivo, destinato a tradursi, prima o poi, in un'attenuazione della stretta creditizia, è che la raccolta bancaria ha ripreso a crescere notevolmente, anche se l'incremento si verifica soprattutto sul comparto a breve termine: a novembre 2012 infatti il tasso di incremento dei depositi del settore privato ha accelerato al 6,6% (4,7% a ottobre 2012), quello della raccolta obbligazionaria è stato pari al 10,6 % (11,9% nel mese precedente). Quanto alle sofferenze, il loro tasso di crescita sui dodici mesi è tuttora molto forte rimasto pressoché invariato al 16,7% (16,6% nel mese precedente). I dati di Banca d'Italia sono stati anche l'oggetto di un lapidario commento, in puro stile Twitter, del ministro dello Sviluppo, Corrado Passera:«Il problemaccio è la raccolta bancaria a medio termine. Tante le cause. In questi giorni lavoriamo a soluzioni per mutui alle famiglie». Come a dire:essendoci difficoltà sulla raccolta a medio lungo termine, il problema si riverbera sulla richiesta di credito sia delle imprese (più attive nel medio), sia sulle famiglie che chiedono credito più lungo, ad esempio per i mutui casa. E proprio di credito si dovrebbe discutere la prossima settimana al ministero: si starebbe infatti lavorando per avviare un tavolo di confronto con i rappresentanti del mondo bancario, per dare risposta alle famiglie.
Più o meno immobile, intanto, appare la griglia dei tassi: quelli sui finanziamenti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono rimasti stabili al 4,05% (4,06% a ottobre); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono diminuiti al 9,49%.I tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo inferiore a 1 milione di euro sono stati pari al 4,49% (4,51% mese precedente), mentre quelli sui prestiti di importo superiore a tale soglia sono stati pari al 3,06% (3,02% a ottobre)% (9,65% a ottobre).

Fonte: www.ilsole24ore.it

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