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29 ottobre 2011
CIA TARANTO:RISARCIMENTI PER DANNI DA CALAMITA' ATMOSFERICHE

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La Cia Confederazione Italiana Agricoltori di Taranto evidenzia che a causa dei vincoli del patto di stabilità, voluto e sostenuto dal ministro Giulio Tremonti, sono giacenti presso le banche risorse a fondo perduto destinate alla liquidazione delle pratiche di calamità atmosferiche, verificatesi in Provincia di Taranto, oltre otto anni fa.

La Cia in passato si è già occupata di questo problema ricevendo rassicurazioni a più livelli, politici ed istituzionali, che la questione si sarebbe risolta in brevissimo tempo.

Ad oggi nulla di fatto: la situazione è di una gravità inaudita; mentre l'economia è in grossissime difficoltà, ingenti somme di denaro sono ferme, con l'impossibilità di essere utilizzate a causa dei vincoli del patto di stabilità.

Questa è una delle tante storture del sistema, che ancora una volta penalizza l'economia e gli imprenditori; tali somme potrebbero quasi sicuramente rimettere in moto l'economia della nostra provincia ed invece non possono essere utilizzate, a causa della normativa assurda.

A qualcuno sorge il dubbio se in realtà tali vincoli nascono ad opera di apposite lobby, per favorire lo stesso sistema bancario, che in questo modo dispone di ingenti somme di denaro per operazioni finanziarie.

La Cia di Taranto evidenzia che sin dai primi mesi del 2011, pur essendo stata ultimata tutta la fase istruttoria delle pratiche da parte della Provincia di Taranto ed inviati gli elenchi in Regione, è stata predisposta una delibera, che risulta essere giacente presso la ragioneria della Regione Puglia in attesa di essere liquidata.

Il concorso sugli interessi dei prestiti quinquennali sarà erogato a fondo perduto per tutte le aziende che non hanno potuto usufruire del prestito, a causa di problemi legati alla solvibilità bancaria, oppure coloro i quali non hanno ritenuto di richiedere il prestito.

La Cia di Taranto invita il presidente della Regione Puglia Nicki Vendola, l’assessore alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno e l'assessore al Bilancio Michele Pelillo di adoperarsi per trovare una soluzione e sbloccare finalmente dopo otto lunghi anni le somme, che darebbero una boccata d’ossigeno all'economia del nostro territorio.

In difetto, la Confederazione attiverà tutte le iniziative a tutela delle proprie aziende associate, al fine di ottenere il ristoro delle somme spettanti.

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