Attenzione

se stai leggendo questo testo significa che il tuo browser non supporta i fogli di stile (CSS). Se stai usando uno screen reader, prosegui con la navigazione, altrimenti segui le istruzioni su come aggiornare il tuo browser.
 
Header - Logo CIA

Ricerca

 

Area Riservata

 
 


Colonna Centrale: Contenuti

Percorso corrente:

Home Page frecciaNewsfrecciaDettaglio
13 ottobre 2011
RIFORMA PAC: “NO” AL TAGLIO DELLE RISORSE AI VERI AGRICOLTORI

pac2013.jpg

Il presidente della Cia Giuseppe Politi incontra a Bruxelles il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani. Evidenziate le esigenze dei produttori agricoli italiani che devono poter operare nella certezza. Indispensabili azioni per favorire il ricambio generazionale. “La futura politica agricola comune dovrà porre al centro l’agricoltura e le imprese agricole. Il sostegno dovrà essere destinato agli agricoltori professionali e alle aziende che operano nel mercato dei prodotti e del lavoro. Vogliamo sostenere gli imprenditori agricoli, non i percettori di rendite fondiarie e parassitarie”. Lo ha detto il presidente della Cia Giuseppe Politi nel corso di un incontro, a Bruxelles, con il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, svoltosi in occasione della presentazione delle proposte dell’esecutivo comunitario sulla riforma della Pac post 2013. All’incontro erano presenti anche i due vicepresidenti confederali Dino Scanavino e Domenico Brugnoni.

“La nuova Pac -ha aggiunto Politi- dovrà rispondere con efficacia ai bisogni degli agricoltori. Per questo motivo, davanti ai grandi cambiamenti che stanno caratterizzando il settore primario soprattutto a livello mondiale, è indispensabile che le risorse siano adeguate. Ogni taglio significa mettere in seria difficoltà i produttori che attualmente fanno i conti con una situazione complessa, con costi in continua crescita, prezzi non remunerativi e redditi in calo. Da qui la nostra netta contrarietà alla riduzione delle risorse per l’agricoltura, come risulta chiaro dalla proposta di bilancio della Commissione Ue”.

“Va superata l’anomalia della Pac che -ha affermato il presidente della Cia- concentra l’80 per cento del sostegno sul 20 per cento delle aziende e riserva il regime di aiuti ai beneficiari storici. Abbiamo, comunque, sostenuto che il sostegno della Pac finalizzato all’innovazione e allo sviluppo delle aziende deve essere separato da altre forme di sussidio a finalità sociale. Una politica di integrazione di reddito ed ammortizzatori sociali è necessaria in agricoltura per tutelare le aziende più deboli, garantire il mantenimento delle attività agricole nelle aree meno produttive e favorire il ricambio generazionale. Essa è cosa diversa rispetto a politiche a sostegno delle imprese”.

“La Pac 2014-2020 -ha rimarcato Politi- dovrà assumere tra i suoi obiettivi l’efficienza del mercato; dovrà prevedere tra le azioni il rafforzamento delle organizzazioni di produttori; la diffusione dell’economia contrattuale; il sostegno degli strumenti (assicurazioni e fondi di mutualità) per contenere gli effetti della volatilità dei prezzi e delle crisi di mercato. E proprio per quanto riguarda quest’ultimo aspetto c’è da aggiungere che tutti i modelli di riferimento utilizzati si sono rivelati insufficienti”.

“La leva della futura Pac -ha concluso il presidente della Cia- deve, insomma, poggiare su precisi presupposti: correggere il malfunzionamento del mercato, sostenere le imprese ed il loro adattamento alle condizioni di mercato, soprattutto nei momenti di crisi, ed alla domanda sociale, promuovere lo sviluppo delle aree rurali ed i progetti di filiera. La Pac del futuro, dunque, dovrà essere più mirata nei destinatari e negli obiettivi. Deve finanziare i progetti di ammodernamento delle aziende, di innovazione e tutela ambientale, per il ricambio generazionale, l’organizzazione dell’offerta, la gestione dei rischi.

Antonio Tajani ha fatto proprie le preoccupazioni espresse dalla Cia e ha sottolineato il suo impegno a difesa degli interessi italiani nel quadro della riforma della Pac. Il vicepresidente della Commissione Ue ha evidenziato, in particolare, l'esigenza di sostenere le attività imprenditoriali di un settore dove operano tante piccole e medie aziende. Insomma, un’azione realmente incisiva per salvaguardare gli agricoltori che non possono continuare a operare in un contesto privo delle indispensabili certezze.

Notizie


I Nostri Partner:

CIA - Confederazione Italiana Agricoltori
-
-
CIHEAM - IAMB (apertura in una nuova finestra)
-
Codita (apertura in una nuova finestra)

Finanziatori:

Regione Puglia
spacer
Unione Europea
intervento cofinanziato dall'U.E. F.E.S.R. sul POR Puglia 2000-2006
Misura 6.2 POR Puglia
Azione C "Sviluppo delle imprese e delle professioni"
Valid HTML 4.01 Transitional 
-
Valid CSS! 
-
Level Triple-A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0

-
Cia Puglia, Via S. Matarrese, 4 - 70124 Bari - Tel 080.5616025 Fax 080.5641379 COD. FISC. 80016260723 - info@scianet.it
www.scianet.it é una testata giornalistica on line iscritta nel Registro della Stampa del Tribunale di Bari al n° 37/07.
Direttore responsabile: Antonio Barile