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25 luglio 2011
MANGIA SANO E GUADAGNA SALUTE

L'educazione alimentare comincia a scuola, con una gustosa merenda a base di frutta di stagione, latte fresco e yogurt. Nasce così, con l'obiettivo di tutelare il benessere dei più piccoli e, nello stesso tempo, promuovere le imprese agricole, il progetto “Mangia sano e guadagna salute”, rivolto ai bambini delle scuole materne della provincia di Bari e promosso dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori) barese in partnership con Confcooperative e Unci-Confartigianato Bari e con il sostegno della Camera di Commercio di Bari. L'iniziativa è stata presentata in un incontro al quale hanno partecipato il presidente regionale della Cia, Antonio Barile e il vicedirettore della Cia di Bari, Giuseppe Creanza; il direttore del Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) della Asl Bari 3, Savino Anelli; il vicepresidente di Confcooperative Bari, Giambattista Mastropierro; il direttore dello stabilimento Granarolo di Gioia del Colle, Nicola Moro.

Il progetto ha previsto la distribuzione gratuita per tre mesi di frutta, latte e yogurt a 1600 alunni di oltre 60 classi della scuola materna. Durante questo percorso i bambini sono stati seguiti dai medici del Dipartimento Prevenzione della Asl di Bari, che hanno acquisito con continuità le informazioni relative al loro stato nutrizionale, utilizzando tecniche standardizzate, secondo un protocollo elaborato dall’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran) e condiviso con i Servizi di igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) di altre Asl.

<<Dopo il successo ottenuto con l'edizione 2009 di “Mangia sano e guadagna salute”, riservata ai bambini delle scuole elementari – ha spiegato il presidente regionale Cia, Antonio Barile nell'incontro che si è tenuto alla Camera di Commercio di Bari - abbiamo deciso di riproporre il progetto di educazione alimentare e di promozione dei prodotti ortofrutticoli locali nell'anno scolastico 2010-2011. Il progetto questa volta è stato rivolto alle scuole materne, per evitare eventuali duplicazioni rispetto alle iniziative europee di educazione alimentare nelle scuole del primo e secondo ciclo. L'intervento è stato esteso ai consumi di latte fresco, ritenuto fondamentale nell’alimentazione dei più piccoli>>.

Per questo è stato coinvolto un partner come la società cooperativa agricola Granlatte, aderente a Legacoop e a Confcooperative, holding del Gruppo Granarolo, leader di marca nel settore del latte fresco che associa oltre 1600 produttori di latte. Punto di forza di questa dinamica realtà imprenditoriale è il controllo dell'intera filiera produttiva che consente di attuare, insieme ai produttori, una programmazione mirata, fortemente orientata alla qualità.

<<Il cambiamento degli stili di vita – ha aggiunto il vicedirettore della Cia di Bari, Giuseppe Creanza - ha modificato le nostre abitudini alimentari, deviando le nostre attenzioni su preparazioni veloci o cibi già pronti, consumati in fretta e di dubbia genuinità. Dal punto di vista della salute queste modifiche dello stile alimentare hanno causato un notevole aumento dell’obesità e delle malattie a essa collegate; dal punto di vista economico, un abbandono dei nostri cibi tradizionali con una conseguente diminuzione del reddito degli agricoltori>>.

Creanza ha ricordato che <<in età giovanile, soprattutto scolare, si determinano i comportamenti alimentari delle future generazioni. Aumentare in modo duraturo nella dieta dei bambini la razione di prodotti come la frutta e il latte e renderli disponibili nelle scuole può contribuire al ripristino di un'alimentazione corretta, soprattutto con l'ausilio di una informazione che coinvolga gli adulti. Un investimento per il futuro con un risparmio in termini sanitari e un incremento dei consumi a vantaggio del sistema produttivo agricolo. Un sistema con 84mila  ettari destinati a ortofrutta in provincia di Bari, circa 35mila produttori coinvolti nel settore e 180 milioni di litri di latte vaccino prodotto dalle 1500 aziende di allevamento>>.

I rappresentanti della Cia, infine, hanno sottolineato che <<le aziende agricole e le cooperative hanno avuto un ruolo importante: non solo perché hanno fornito i prodotti e hanno permesso ai bambini di scoprire con visite guidate i “percorsi della frutta e del latte”. Queste imprese sono un punto di riferimento per le famiglie baresi interessate a conoscere le origini e le tecniche di coltivazione dei vari prodotti e ad acquistarli a prezzi contenuti: garantiscono la tipicità, la freschezza e la territorialità dei prodotti agroalimentari, evitando i costi inutili di trasporto e l'inquinamento ambientale>>.

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