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16 maggio 2011
SCUOLA IN FATTORIA: ISTITUTO DELEDDA – CIA, ANCORA INSIEME PER COMPRENDERE IL PASSATO MEDIANTE IL PRESENTE

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Uscita didattica presso il “Forno” a legna del Sig. Peppino Piccolo. Il forno a legna affonda le sue radici nella storia più remota dell’uomo; esso ha caratterizzato le abitazioni contadine, divenendo l’anima della casa, in quanto forniva calore e cibi fragranti preparati secondo tradizioni antiche. Era  il cuore dell’attività produttiva dei rioni dei piccoli centri rurali, intorno al quale pullulava la vita economica, sociale e di relazione. Era quella l’epoca in cui il commercio alimentare e la specializzazione dei mestieri non erano fondamentali nella vita dei villaggi. I primi forni a legna vennero costruiti probabilmente nell'antico Egitto,  a seguire in Grecia e nell’antica Roma. Addirittura nella mitologia romana è presente una dea della panificazione chiamata Fornace; forse è proprio a Lei  che si è ispirata la toponomastica di alcune vie del nostro paese. La lenta evoluzione della società, però, ha modificato il corso della vita e delle nostre abitudini alimentari… ma, nei nostri piccoli centri urbani la tradizione della cottura a legna non è andata del tutto perduta e, ancora oggi, il suo utilizzo riporta alla mente romantici ricordi dei tempi passati, portati a galla dal profumo della legna misto a quello dei cibi che in esso vengono cotti.

Queste emozioni e queste rievocazioni le abbiamo rivissute coralmente, alunni, docenti e Dirigente scolastico, il giorno lunedì 9 maggio, durante la visita al “ Forno Piccolo”, sito per l’appunto in via Forno, nel rione Cecere.

Il Sig. Piccolo ha illustrato inizialmente ai ragazzi le origini contadine della nostra cultura, le procedure di raccolta e conservazione del grano nei “ cascioni domestici”,  il ruolo che aveva il forno nel passato, le sue consuetudini e la sua organizzazione. Ha riferito che al sabato non c’era panificazione; che ogni forno aveva un calendario settimanale per la cottura dei vari cibi: pane, biscotti, focacce, cipolle, ecc; che per ogni tipo di cottura: croccante, tenera, gratinata, bisogna utilizzare spazi differenti, ecc. Il  particolare più curioso che il Sig Piccolo ci ha raccontato riguarda  l’uso di una trombetta a forma di corno che il fornaio suonava per comunicare con le massaie. Appostatosi ai quattro cantoni in cui era collocato il forno, suonava: all’alba, affinché si cominciasse il processo di panificazione domestica, a seguire, per procedere con la pezzatura ed infine per infornare.

I ragazzi hanno rivolto domande di chiarimento e con delle foto hanno immortalato alcuni momenti di lavorazione.

La piacevole lezione “ in loco” sì è conclusa con un conviviale assaggio di focacce generosamente offerteci dal Sig. Piccolo e con la consegna di gadget (cappellini, penne, bloch notes) a cura della  Banca di Credito Cooperativo di Ginosa Marina

Il Dirigente Scolastico prof. Alessandro Calabrese, gli alunni della scuola primaria 5A-5C, gli alunni della scuola sec. di I grado classe 3D i docenti accompagnatori Mele Damiana, Masciandaro Rosa, prof.ssa Mele Damiana, ringraziano il referente CIA di Ginosa Sig. Candia poiché con il percorso in rete avviato ad inizio anno abbiamo offerto ai nostri alunni un ritorno al passato attraverso il presente. Le nostre radici non devono essere dimenticate, ma rivissute, rivitalizzate, reinserite nel tessuto sociale contemporaneo, ed è quanto i gestori di queste attività hanno realizzato continuando con la nuova gestione di aziende familiari. Attraverso le visite alle aziende, alle attività commerciali ed artigianali e non da meno attraverso le relazioni in aula effettuate da agronomi, ricercatori genetisti,  personale specializzato nel settore agricolo, i nostri ragazzi hanno sicuramente  sviluppato una maggiore attenzione verso il nostro patrimonio economico che affonda le sue radici nel nostro inestinguibile patrimonio culturale.

Si ringrazia il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ginosa Marina dott. D’Alconzo Francesco, il referente dott. Gallitelli Antonio, il Sig. Piccolo Giuseppe, il Sig. Candia Carmelo per l’attenzione rivolta alla nostra proposta didattica

 

 

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