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28 aprile 2011
Cia Brindisi
AGRICOLTORI BRINDISINI SENZ’ACQUA: LA CIA DI BRINDISI AL LORO FIANCO

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Scatta la mobilitazione soprattutto nella zona di Ostuni. Il rischio è davvero grosso: la perdita di interi raccolti a causa della mancanza di acqua. È quanto sta accadendo in provincia di Brindisi, e soprattutto nella zona di Ostuni, dove gli agricoltori rischiano di rimanere con i rubinetti degli impianti irrigui a secco. Il Consorzio Speciale per la bonifica “Arneo”, infatti, nei giorni scorsi con una nota ha comunicato di non poter assicurare la distribuzione irrigua per l’annata corrente perché impossibilitato ad effettuare assunzione di personale.

Una situazione che rischia di creare pesanti danni al comparto agricolo brindisino, già alle prese con una crisi economica senza precedenti.

Gli agricoltori che operano nel comprensorio irriguo “Refrigerio – Martano”, in agro di Ostuni, sono in stato di mobilitazione perché preoccupati di perdere i propri raccolti. Vi sono aziende orticole e vivaistiche, che rischiano in pochi giorni di perdere tutte le produzioni, vista anche la mancanza di precipitazioni.

La Cia (Confederazione italiana agricoltori) è al fianco degli agricoltori brindisini e sarà mobilitata nei prossimi giorni. Se la situazione non dovesse sbloccarsi, con il perdurare della mancanza di erogazione di acqua agli impianti irrigui, si darà vita a forme di protesta nei confronti del Consorzio Arneo e della Regione Puglia.

“Non si può comunicare agli agricoltori – dichiara il presidente provinciale della Cia di Brindisi Luigi D’Amico - l’interruzione del servizio irriguo quando gli stessi hanno già effettuato i trapianti in pieno campo di ortaggi o le semine di leguminose da baccello, o quelli che hanno dotato gli impianti di uliveto di irrigazione localizzata, quindi con grossi investimenti finanziari, e comunque l’interruzione di un servizio su un impianto che è dà acqua in zone del territorio di Ostuni dove è vietato l’emungimento dalla falda acquifera in quanto inquinata da infiltrazioni di acqua salmastra. Gli agricoltori – conclude Luigi D’Amico - non possono continuare a subire ingenti danni col rischio anche di perdere interi raccolti, frutto del lavoro di un intero anno, solo per problemi di natura burocratica e sol perché ad oggi non si prendono decisioni nette in merito alla ristrutturazione o meno dei Consorzi di Bonifica. La Cia di Brindisi è al fianco degli agricoltori e attuerà tutto quanto possibile, anche le vie giudiziarie,  per scongiurare perdite di produzioni e inutili contrapposizioni”.

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