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18 gennaio 2011
Biodiversità & Sviluppo Sostenibile
IL GREEN WEB: QUANDO L’INFORMAZIONE PARLA DI AMBIENTE

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La nuova frontiera dell’informazione è oggi sempre più on line, multimediale ed interconnessa. In molti casi risulta anche più approfondita dei normali canali mediali, spesso ingessati in formule arcaiche e poco avvezzi al pluralismo della rete. Se a questo aggiungiamo anche l’elemento partecipativo, che non implica semplicemente il confronto d’idee ma l’attivazione di vere e proprie azioni e scelte di un territorio, comprendiamo le effettive potenzialità dell’informazione on line. Ovviamente tali considerazioni acquistano un valore significativo se agganciate a questioni sensibili come la tutela ambientale e la sostenibilità dei nostri territori. Temi, oggi, sempre più trasversali nel dibattito culturale, oggetto di discussione in molte politiche pubbliche e capaci di coinvolgere intere comunità.

Questo, in estrema sintesi, il ragionamento emerso durante l’approfondita tavola rotonda organizzata dalla redazione on line di Ambient&Ambienti e dal titolo "the Green Web – territorio e ambiente nell’informazione on line." L’intento dell’iniziativa è stato infatti fornire un contributo di informazione e di etica per affrontare i meccanismi culturali, tecnologici e sociologici che il web applicato all’ambiente porta con sé. E soprattutto cogliere le potenzialità della rete, seguendo la direzione dell’informazione attorno al tema della difesa, della tutela e della salvaguardia del territorio. Al dibattito, patrocinato tra gli altri anche dall’Ordine dei Giornalisti di Puglia, sono intervenuti esperti di settore, giornalisti, tecnici, direttori di parchi, oltre che l’Assessore alla Qualità del Territorio della Regione Puglia, Angela Barbanente. Come specificato dalla Barbanente, i nuovi modelli partecipativi introdotti negli ultimi anni dalla Regione Puglia, hanno svolto un ruolo determinante per la pianificazione del Piano Regionale di Tutela del Paesaggio. E in questo scenario il web ha ricoperto un importante supporto ad integrazione dei normali strumenti di pianificazione e partecipazione. Ovviamente il Paesaggio non è che uno degli esempi virtuosi, processi simili sono stati avviati anche con altre esperienze, come quella sulle coste. Molto diversa invece l’esperienza raccontata dal direttore del Parco dell’Alta Murgia, Fabio Modesti. In particolare per la nascita di alcuni falchi grillai ripresi in diretta web dalle telecamere del Parco. Esperienza che ha permesso di far conoscere le ricchezze faunistiche dell’Alta Murgia a moltissimi navigatori del web, ma in grado di attivare una vera e propria "sommossa" sul web, dopo la morte (anche se per vie naturali) di uno dei due falchi neonati. O ancora la testimonianza di un giornalista affermato come Pino Bruno animatore virtuale e in grado di fare informazione anche attraverso canali informali come quelli del blog.

Insomma tante esperienze unite da forme innovative di fare informazione ambientale sul web. Ognuno con paradigmi e obiettivi diversi ma capaci di produrre coscienza ambientale e partecipazione attiva. Come dice Lucia Schinzano – direttore del magazine Ambient&Ambienti – è sempre più forte la domanda di partecipazione che viene dal basso ai processi di governance del territorio; per tali ragioni diventa significativo confrontarsi a più livelli su un tema come l’ambiente e la sostenibilità. L’unica speranza, aggiungiamo noi, è che questa governance sia in grado di esplorare e coinvolgere tutti gli spazi, non solo i territori urbani ma sempre più anche i territori rurali con le loro comunità umane. Territori che oggi sono i veri protagonisti della tutela del paesaggio e della valorizzazione nella nostra regione.

Francesco Pasculli


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