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13 gennaio 2011
Biodiversità & Sviluppo Sostenibile
IL CENSIMENTO DELL’AVIFAUNA NEGLI AMBIENTI AGRICOLI

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Qui di seguito pubblichiamo l’introduzione del "Censimento per l’Avifauna per la definizione del Farmland Bird Index" a cura della Rete Rurale Nazionale e della Lipu. Il lavoro intende fornire un supporto al processo di monitoraggio e valutazione del contributo della politica di sviluppo rurale all'obiettivo di conservazione della biodiversità. In allegato pubblichiamo inoltre il rapporto generale sul Sistema Italia e gli indicatori regionali per la "Puglia".

Uno degli scopi della Politica Agricola Comune dell’Unione Europea (PAC) è quello di arrestare la perdita di biodiversità mediante il coinvolgendo di tutti gli Stati membri. In questo contesto è importante disporre di indicatori che possano monitorare l’efficacia delle misure prese per la conservazione della biodiversità (Julliard et al. 2004, Van Strien 2004, Gregory et al. 2005). Gli uccelli sono considerati buoni indicatori ambientali, in particolare negli ambienti agricoli (Sauberer et al. 2004). Sebbene quasi tutti i Paesi UE abbiano attivato specifici programmi di monitoraggio ornitico (Van Strien et al. 2001, EBCC 2004), occorrono maggiori informazioni, soprattutto nella regione mediterranea, dove i dati disponibili sulle tendenze di popolazione sono tuttora sporadici (Santos 2000, Tellini Florenzano 2004). La nuova normativa europea sullo sviluppo rurale (Regolamenti (CE) n. 1698/2005 e n.1974/2006) stabilisce un approccio strategico, basato sugli obiettivi e non sulle misure. Al fine di monitorare il conseguimento degli obiettivi è stata definita una serie comune di indicatori che le regioni e province autonome hanno meglio dettagliato in ciascun Piano di sviluppo rurale relativo al periodo 2007-2013. L’avifauna degli ambienti agricoli è uno degli indicatori iniziali comuni di biodiversità Il Manuale del Quadro comune per il monitoraggio e la valutazione stabilisce che "le relazioni strategiche biennali (2010, 2013, 2014) conterranno un aggiornamento degli indicatori iniziali comuni e supplementari correlati agli obiettivi". Lo European Bird Census Council (EBCC) è un'organizzazione no-profit a scala continentale che si occupa primariamente di dati di popolazione di specie di uccelli. Uno degli scopi dell'EBCC è la realizzazione di un sistema di monitoraggio delle popolazioni di uccelli nidificanti a livello continentale, facendo confluire i progetti di portata nazionale attualmente in corso in un programma comune: il Pan-European Common Bird Monitoring Scheme o Euromonitoring. Il progetto ha avuto formalmente inizio nel gennaio 2002 e all'ottobre 2003 erano almeno 20 i Paesi europei i cui dati potevano confluire nella creazione di andamenti di popolazione comuni, con informazioni pregresse risalenti in diversi casi fino all'inizio degli anni '80. Il cuore del progetto è lo sviluppo di indicatori di larga scala, ottenuti aggregando i dati delle diverse specie, sulla scorta di un’esperienza simile già effettuata in Gran Bretagna, dove il Governo ha da tempo incluso tra i 15 principali indicatori di Qualità della vita un Common bird population index. La metodologia per lo sviluppo degli indici aggregati a livello europeo è stata presentata ed accettata sulla stampa scientifica (Gregory et al., 2003, 2005). Sulla base della selettività ambientale, vengono calcolati tre di tali indici aggregati: uno sulle specie degli ambienti agricoli (Farmland Bird Index), uno sulle specie degli ambienti boschivi ed uno sulle rimanenti specie comuni. Il Farmland Bird Index (FBI) può essere efficacemente utilizzato come indicatore iniziale di biodiversità (avifauna degli ambienti agricoli) dei Piani di Sviluppo Rurale 2007-2013. Per la raccolta dati e il calcolo del Farmland Bird Index in Italia, viene utilizzata la metodologia MITO2000, che prevede la raccolta di dati sulle specie avifaunistiche diffuse, mirata particolarmente ad evidenziare gli andamenti delle popolazioni nel tempo, le preferenze di habitat e le differenze di distribuzione nel tempo e tra le specie. Il metodo di censimento utilizzato è idoneo, principalmente, alla raccolta di dati relativi a specie caratterizzate da densità relativamente elevate e distribuzione continua (non localizzata), appartenenti agli ordini di Passeriformi, Columbiformi e Piciformi.

Fonte Lipu/Rete Rurale Nazionale


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