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27 dicembre 2010
Rifiuti
GLI ADEMPIMENTI DELLE IMPRESE PER I RIFIUTI AGRICOLI

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A pochi giorni dall’avvio del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, denominato Sistri, vi proponiamo una descrizione approfondita sui principali adempimenti della legge. L’intento è  chiarire alcune questioni rimaste in sospeso negli ultimi mesi soprattutto per quanto riguarda gli obblighi previsti dal nuovo sistema. Il Sistri è tra l’altro solo una parte del nuovo quadro normativo in materia di rifiuti. Qualche giorno fa è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dl.gvo. n.205/2010 che recepisce la Direttiva europea sui rifiuti. Il Decreto 205 integra e coordina l’intero quadro degli adempimenti e della tracciabilità dei rifiuti previsto dallo stesso Sistri. Qui di seguito analizziamo alcuni spunti di notevole interesse, spesso oggetto di discussione.  

Le tipologie di rifiuti agricoli. I rifiuti possono classificati in base all’origine (urbani e speciali) e alla pericolosità (pericolosi e non pericolosi). I rifiuti agricoli per definizione sono rifiuti speciali. Possono essere tuttavia sia pericolosi come i contenitori di fitofarmaci, le sostanze agro chimiche, gli oli minerali esausti e le batterie, sia non pericolosi come le cassette per frutta e verdura, gli imballaggi in materiale non pericoloso, gli oli vegetali. Il D.Lgvo 152/06 fornisce una descrizione dettagliata sulle tipologie di rifiuti prodotti in azienda. 

Il deposito temporaneo. L’azienda ha la possibilità di depositare temporaneamente il materiale da rifiuto nel luogo in cui esso viene prodotto (ovvero all’interno dell’azienda agricola). Per questa procedura non sono previste autorizzazioni specifiche purché siano rispettati alcuni limiti volumetrici di deposito. I rifiuti accumulati non possono superare i 30 metri cubi, di cui 10 di rifiuti pericolosi. Con il superamento di tale volume, l’azienda ha l’obbligo di conferire ai centri di raccolta autorizzati il materiale prodotto. In ogni caso il deposito, anche senza il raggiungimento del limite imposto, non può superare 1 anno di durata.

Introduzione al Sistri. Il Sistri è il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali (non solo di natura agricola). Con la sua introduzione sono stati modificati una serie d’adempimenti relativi alla tracciabilità del rifiuto (formulario, registro carico e scarico, dichiarazione annuale del MUD). In particolare con il passaggio da una procedura di natura cartacea ad una telematica. Gli adempimenti del produttore di rifiuti. Gli adempimenti previsti per legge variano in base alla natura del rifiuto e al tipo di conferimento. Tale variazione determina 5 casi diversi con adempimenti molto differenti (alcuni ancora in corso di discussione).

1) In caso di produttore di rifiuti non pericolosi conferiti direttamente al trasportatore non vi è l’onere né d’iscrizione al Sistri, né l’obbligo di registro carico e scarico. Il trasporto deve essere accompagnato da una scheda di movimentazione a carico del trasportatore.

2) In caso di produttore di rifiuti non pericolosi che li trasporta in proprio non vi è l’onere d’iscrizione al Sistri ma vi è l’obbligo di registro carico e scarico. Inoltre vi è l’obbligo d’iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali. Ogni trasporto deve essere accompagnato da un formulario d’identificazione. L’unico trasporto esente dal formulario è il trasporto saltuario ed occasionale, ovvero massimo quattro trasporti annuali di non oltre 30 kg di materiale ciascuno e che non superi i 100 kg complessivi.

3) In caso di produttore di rifiuti pericolosi fino a 100 kg conferiti al trasportatore non vi è obbligo d’iscrizione al Sistri fino al 31/12/2010 (se convenzionato con circuito organizzato di raccolta). Inoltre non vi è obbligo di registro di carico e scarico, mentre il trasporto con la scheda del Sistri è a carico del trasportatore.

4) In caso di produttore di rifiuti pericolosi fino a 100 kg/anno che li trasporta in proprio (max 30 kg/giorno) non vi è obbligo d’iscrizione al Sistri fino al 31/12/2011 (se convenzionato con la piattaforma di conferimento). Inoltre non vi è obbligo di registro di carico e scarico ma è richiesta l’iscrizione nazionale all’albo dei gestori ambientali. Il trasporto con la scheda del Sistri è richiesto preventivamente alla piattaforma di conferimento.

5) In caso di produttore di rifiuti pericolosi oltre 100 kg/anno che li trasporta in proprio vi è obbligo d’iscrizione al Sistri (come produttore e trasportatore). E’ necessario provvedere all’installazione della Black Box sul mezzo di trasporto. Inoltre è obbligatorio l’iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali e la compilazione del registro cronologico del carico rifiuti e della scheda di movimentazione.

Contributi al Sistri. I contributi variano in base alla dimensione dell’azienda e alla produzione di rifiuto. Per aziende fino a 5 addetti e 200 kg di rifiuti pericolosi il contributo è di 30 euro. Per aziende fino a 5 addetti e una produzione variabile tra i 200 kg e i 400 kg di rifiuti pericolosi annuali il costo ammonta a 50 euro. Tra 6 e 10 addetti e fino a 400 kg il costo è di 50 euro. In caso non si rientri in queste tipologie il contributo per i rifiuti pericolosi parte da 120 euro. Le modalità di pagamento possono essere svolte presso qualsiasi ufficio postale e presso gli sportelli del proprio istituto di credito. Con il pagamento dei contributi le aziende sono contattate dalle Camere di Commercio per la consegna dei vari dispostivi (black box da installare sul mezzo, usb da installare in azienda). Sono previste una serie di sanzioni per la mancata iscrizione al Sistri variabile in base alla natura del rifiuto prodotto, sanzioni che possono arrivare anche fino ai 93 mila euro in caso di rifiuti pericolosi.     

Circuito organizzato di raccolta. Il conferimento ad un circuito organizzato di raccolta è condizione per l’esonero dall’iscrizione al Sistri fino al 31/12/2011. Questo vale per gli agricoltori che conferiscono fino a 100 kg di rifiuti pericolosi all’anno. Il circuito può essere organizzato da Consorzi, Accordi di Programma tra PA e Associazioni Imprenditoriali, Convenzione Quadro.                  

 

Francesco Pasculli.


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