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22 settembre 2010
News SciaNet
COPA-COGECA: UNA PAC FORTE PER EVITARE UN CROLLO DEL MERCATO

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Il Copa-Cogeca ha oggi esortato i Ministri dell'agricoltura dell'UE ad assicurare un settore agroalimentare competitivo e una PAC forte in Europa dopo il 2013, così da scongiurare un crollo totale del mercato. Intervenendo durante la riunione informale del Consiglio Agricoltura, il Presidente del Copa Padraig Walshe e il Presidente della Cogeca Paolo Bruni hanno ricordato ai Ministri che l'agricoltura è anzitutto un settore economico che sostiene il più vasto settore manifatturiero d'Europa. Il sig. Walshe ha lanciato un allarme:

"Mi sono giunte voci secondo le quali la Commissione europea starebbe pensando a un significativo rimodellamento del primo pilastro della PAC al fine di conferire a questa politica un contenuto ambientale molto più marcato. Ciò è inaccettabile e potrebbe nuocere gravemente al rendimento economico e alla competitività dell'agricoltura europea". "Per di più, la Commissione ha rilanciato i negoziati di libero scambio con il blocco commerciale dei paesi dell'America latina (Mercosur), il che avrebbe un impatto devastante sul settore agricolo dell'UE. Tuttavia, le importazioni da tali paesi non sono soggette alle stesse rigorose norme applicate nell'UE. Per mantenere una sicurezza di approvvigionamento alimentare e l'occupazione per oltre 28 milioni di persone nelle zone rurali dell'UE, è di vitale importanza disporre di una PAC forte che preservi il ruolo economico degli agricoltori in quanto produttori di derrate alimentari. Occorre mantenere le misure di gestione del mercato previste dalla PAC e ancora esistenti. Anche i pagamenti diretti destinati agli agricoltori debbono continuare a esistere dopo il 2013 per stabilizzare il reddito degli agricoltori e aiutarli a resistere alla crescente volatilità del mercato. Il secondo pilastro della PAC dovrebbe servire a garantire addizionalità, fornendo servizi mirati e misure agroambientali".

Dal canto suo, il Presidente della Cogeca Paolo Bruni ha sottolineato che, "al momento, la catena alimentare non sta funzionando correttamente. Non è possibile accettare l'attuale mancanza di trasparenza e i problemi legati ai ritardi di pagamento, agli abusi di mercato e alle distorsioni della concorrenza nella catena alimentare. Vorrei che gli agricoltori e le cooperative agricole percepissero prezzi migliori. Le norme europee in materia di concorrenza debbono essere modificate per consentire alle organizzazioni di produttori, in particolare alle cooperative, di crescere di dimensioni e di scala, attribuendo loro un maggiore potere nella catena di approvvigionamento alimentare. In poche parole, una PAC forte è di importanza fondamentale per fornire ai consumatori europei dei prodotti alimentari di qualità elevata, garantendo allostesso tempo un reddito equo e stabile agli agricoltori dell'UE".


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