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26 aprile 2010

SI E’ SVOLTO A MESAGNE L’INCONTRO SULLA TIGNOLA DEL POMODORO

Il 23 aprile scorso a Mesagne, presso l’ex Convento dei Cappuccini, la Cia (Confederazione italiana agricoltori) provinciale di Brindisi con l’associazione di prodotto “Aspò Frutta” di Carovigno, ha tenuto una giornata informativa sulla “TUTA ABSOLUTA” (tignola del pomodoro), un nuovo parassita che ha ormai colonizzato in pochissimo tempo tutte le coltivazioni orticole dell’Italia meridionale, causando notevoli danni soprattutto al pomodoro, sia in serra che in pieno campo. All’iniziativa hanno partecipato numerosi addetti al settore, sia conduttori di serre per la produzione di piantine, sia orticoltori che operano con colture protette che in pieno campo. Relatore dell’incontro è stato il dott. Antonio Guario (Direttore dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale della Puglia) il quale ha illustrato le caratteristiche del parassita, il modo di individuazione dello stesso, i danni che provoca alle piante ed ai frutti attaccati ed i possibili rimedi e principi attivi per il controllo dell’infestazione.

Ha portato il suo saluto anche il Dirigente dell’Ufficio Provinciale dell’Agricoltura di Brindisi, il dott. Francesco Coluccia, il quale era accompagnato da diversi funzionari dello stesso ufficio. Un contributo specifico sull’argomento è stato portato dal dott. Pasquale Greco, presidente dell’Aspo Frutta. Ha presenziato e moderato i lavori il presidente provinciale della Cia di Brindisi Luigi D’Amico il quale, dopo aver ringraziato per l’impegno profuso nella preparazione dell’iniziativa il tecnico Raffaele De Giovanni, ha sottolineato l’importanza di questi incontri per consentire agli operatori del settore di avere quel supporto scientifico e tecnico indispensabile per ottenere produzioni esenti da malattie e con la necessità di ridurre al minimo l’uso dei presidi fitosanitari, sia per un problema di costo ma anche e soprattutto per la tutela della salute dei consumatori. Ha esortato inoltre gli uffici preposti a monitorare con attenzione le frontiere per evitare introduzioni di nuovi parassiti che possano provocare grossi danni economici agli operatori o grossi danni all’ecosistema vegetale, come per esempio il punteruolo rosso che sta distruggendo innumerevoli piante di  palma.