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09 settembre 2009

NICOLA SPAGNUOLO (CIA TARANTO): "FARE SISTEMA PER AFFRONTARE I MERCATI INTERNAZIONALI CON I PRODOTTI TIPICI"

Il presidente Nicola Spagnuolo relaziona all'incontro "Il ruolo delle tipicità d'eccellenza nell'economia globalizzata e nella promozione del territorio salentino" a Lecce. E' emersa la necessità di fare sistema per affrontare i mercati internazionali con i prodotti tipici, senza mai dimenticare la qualità che contraddistingue il prodotto "Made in Italy". Il presidente provinciale della C.I.A., Confederazione Italiana Agricoltori di Taranto, Nicola Spagnuolo, ha relazionato al convegno "Il ruolo delle tipicità d'eccellenza nell'economia globalizzata e nella promozione del territorio salentino", inserito nella sesta edizione de "Il Sallentino - Settimana della cultura salentina ed euromediterranea", contenitore culturale in corso di svolgimento a Lecce.

In veste di responsabile regionale per l'internazionalizzazione della Confederazione Italiana Agricoltori, il dott. Spagnuolo si è unito ai relatori della mattinata, ricca di interessanti spunti di riflessione.

Dopo i rappresentanti istituzionali, l'Assessore regionale alle risorse agroalimentari Dario Stefano e l'Assessore al Turismo di Lecce dott. Francesco Pacella, si sono alternati al microfono tecnici del settore agroalimentare, coordinati da Gabriele Margiotta, della commissione internazionalizzazione di Confindustria Lecce.

Dall'incontro è emerso il bisogno di superare il gap economico esistente tra l'economia jonica-salentina ed il mercato globale attraverso la creazione ed il rafforzamento di gruppi consortili, capaci di fronteggiare le richieste dei buyers d'oltreoceano. Il prodotto italiano è oggi particolarmente richiesto all'estero. Da qui la promozione del prodotto pugliese e quindi di quello tipico, cioè realizzato secondo antichi processi lavorativi, legato al territorio e caratterizzato da un elevato standard qualitativo.

"Quando si parla di internazionalizzazione - ha sottolineato Spagnuolo - Bisogna tener presente le caratteristiche dei mercati di rifermento e gli strumenti più adatti per soddisfare le richieste dei potenziali buyers, tenendo presente la dimensione delle aziende. Quelle che producono prodotti tipici, espressione di una agricoltura ecosostenibile, di una genuinità alimentare e di una cura nella lavorazione del prodotto, sono oggi pronte ad incontrare i nuovi acquirenti, particolarmente consapevoli ed esigenti. Ma emerge la necessità di fare sistema. Non a caso il neonato Consorzio Consapor Puglia - Sapori e Profumi della Terra di Puglia, affronterà a novembre un confronto con i mercati del Venezuela, della Colombia, delle Antille, per portare sui mercati tutti i prodotti della filiera agroalimentare. Si tratta di paesi che offrono al prodotto italiano possibili opportunità commerciali, il Venezuela è il secondo paese al mondo per consumo di dieta mediterranea, ma che indirettamente veicolano il patrimonio storico-culturale del nostro territorio. Noi vogliamo portare all'estero la tradizione e la cultura culinaria italiana, quel modello alimentare che è oggi simbolo del nostro paese".