

“La viticoltura pugliese sta attraversando un periodo di crisi davvero insostenibile. Se da un lato per la vendemmia 2009 si confermano quantità e qualità buone, dall’altro per i prezzi delle uve pagati ai produttori è un vero crollo verticale. La diminuzione si attesta su livelli anche del 40 per cento rispetto allo scorso anno.
I vitivinicoltori sono, quindi, in seria difficoltà anche a causa degli aumenti dei costi. Una situazione davvero disastrosa per
1. La situazione dell’uva da tavola non è delle migliori, nonostante l’ottima qualità del prodotto. Anche quest’anno il prezzo di vendita dell’uva da tavola nelle aziende agricole risulta particolarmente basso, con effetti disastrosi sui bilanci aziendali, e risente delle importazioni selvagge da Egitto e Turchia in Puglia, che poi vengono esportate all’estero come pugliese.
All’Assessore regionale alle risorse agroalimentari Stefano abbiamo già chiesto che la campagna di promozione impegni
Al Ministro Zaia e all’Assessore Stefano, per l’uva da tavola, chiediamo la chiusura immediata di tutti i cosiddetti “green corridor” e la sospensione di ogni deroga, non consentendo più che uva da tavola egiziana e turca venga importata in Puglia e poi esportata come pugliese.”
2. Nel comparto dell’uva da vino si rilevano prezzi in netto calo di alcune uve atte a produrre vini Doc che sono sotto i 25 centesimi al chilo. E’ un fatto molto negativo che in alcuni casi può probabilmente costringere i produttori a cessare la loro attività sin dal prossimo anno. Il calo di prezzi è dovuto anche alla riduzione dei consumi del vino a causa della crisi economico e finanziaria, che ha determinato eccedenze sul mercato.
Come Cia Puglia denunciamo i ritardi del governo nella applicazione della nuova Ocm (Organizzazione comune di mercato) vino che se applicata appieno avrebbe dato risposte positive sul mercato. A riguardo registriamo la grave inadempienza del Ministro delle politiche agricole Luca Zaia che avrebbe dovuto attivare a giugno scorso (e non oltre) quella parte di Ocm che prevede la “vendemmia verde”, ma non lo ha fatto, assumendosi una grave responsabilità e contribuendo a determinare la grave situazione di crisi. La distillazione e l’arricchimento dei mosti solo in parte potranno alleviare la crisi.
Il ricorso ad un sostegno al reddito attraverso il meccanismo del “de minimis” che oggi può raggiungere 7.500 euro, in deroga al regime degli aiuti di Stato.
L’impegno del governo per l’applicazione dalla prossima campagna della parte della Ocm che prevede la “vendemmia verde”, da realizzare entro il mese di giugno 2010, come misura per ridurre la produzione e nello stesso tempo garantire un sostegno al reddito dei produttori;
Nel 2009