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15 giugno 2009

CONCLUSA CON SUCCESSO LA SAGRA DEL FIORONE

Si è conclusa ieri a Pezze di Greco, frazione di Fasano (Brindisi), la nona “Sagra del fiorone”. Organizzata dalla locale associazione “Tempo ritrovato”, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Brindisi e Comune di Fasano e con la collaborazione della Cia e di altre organizzazioni di categoria, l’iniziativa ha riscosso un grandissimo successo.

Prodotto tipico locale, il fiorone è iscritto da qualche mese nei “Prodotti tipici di Puglia” (il cui elenco è tenuto dalla Regione Puglia) e dal 5 giugno scorso (con decreto del Capo del Dipartimento delle Politiche di sviluppo economico e rurale del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali) nell’elenco dei prodotti tradizionali del ministero delle Politiche agricole.

Nel corso della due giorni sono state offerte alle migliaia di ospiti una serie di degustazioni, tutte rigorosamente a base del succulento frutto: pettoline con cotto di fioroni, pane caldo con strofinata di noci e fiorone, capocollo con mandorle e fioroni, beverage, sgroppino di fiorone.  

Nella serata di sabato ad allietare la serata ci ha pensato il noto comico barese Uccio De Santis (leader dei “Mudù”), il quale ha anche coniato una barzelletta sul fiorone:

”Scusi i fioroni quanto costano?” Dice una signora al fruttivendolo. E lui: “5 euro un fiorone”. E la signora: “Va bene, ma con 5 euro quanti fioroni mi dà?” Il fruttivendolo: “Come quanti fioroni!? Un fiorone, 5 euro”. E la signora: “Ma scusi lei è impazzito!? Al giorno d’oggi un fiorone 5 euro!!! Ma sa che cosa ci deve fare con un fiorone a 5 euro?...” “Si lo so – risponde il fruttivendolo – ma adesso non posso… ho già una melanzana da 7 euro”.

De Santis ha anche elogiato le caratteristiche del fiorone: “è dolce, è fantastico e si scioglie in bocca”. Sono proprio queste le caratteristiche che rappresentano il valore aggiunto di un prodotto tipico pugliese.

“Questo era l’obiettivo che ci eravamo prefissati - ha dichiarato Francesco Ferrara, Presidente della commissione giudicatrice del fiorone nonché presidente della Cia di Fasano -. Siamo riusciti ad ottenere questo valido riconoscimento. Si tratta di un prodotto che può essere degustato in vari modi, infatti in questa edizione oltre a far degustare ai nostri visitatori la marmellata di fioroni, il gelato e il cotto abbiamo presentato una novità, ovvero il fiorone con speck e noci. Ogni anno vengono ricercati i giusti abbinamenti per valorizzare il prodotto”.

Detto “culumbre” nel dialetto locale, il fiore dell’albero del fico si è sottoposto anche al giudizio di una commissione composta da vari esperti, agronomi, produttori e funzionari della Regione Puglia, chiamata per esaminare tutte le caratteristiche del nostro prelibato fiore, redigendo anche una sorta di pagella, una scheda di valutazione. In gara a Pezze di Greco ci sono state una quindicina di “partite” di fioroni. A giudicarle, secondo alcuni specifici parametri tecnici, ci ha pensato la commissione, presieduta da Francesco Ferrara (presidente della Cia di Fasano) e diretta dal direttore tecnico dott. Cosimo Cavallo, agronomo dell’Ufficio Provinciale all’Agricoltura di Brindisi, e composta, tra gli altri, dal presidente provinciale della Cia di Brindisi Luigi D’Amico e dal responsabile del comprensorio occidentale della Cia di Taranto Vito Rubino.

“Ci sono valutazioni soggettive che riguardano per esempio la stima del colore e altre oggettive, ovvero caratteristiche misurate oggettivamente attraverso particolari strumenti”, ha spiegato il direttore tecnico della commissione Cosimo Cavallo.