Attenzione

se stai leggendo questo testo significa che il tuo browser non supporta i fogli di stile (CSS). Se stai usando uno screen reader, prosegui con la navigazione, altrimenti segui le istruzioni su come aggiornare il tuo browser.
 

Chiudi Minimizza News - News SciaNet

30 giugno 2008

DIETA MEDITERRANEA: L’APPROVAZIONE DELLA MOZIONE “BIPARTISAN” VA NELLA DIREZIONE GIUSTA

“La dieta mediterranea è un bene prezioso che va tutelato e diffuso. Quindi, appare quanto mai opportuna una sua piena valorizzazione a livello mondiale, visti anche i continui e qualificati riconoscimenti scientifici e medici per le sue caratteristiche nutritive e salutistiche”. Così si è espresso il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi sull’approvazione, all’unanimità, al Senato della mozione “bipartisan” (primo firmatario il sen. Paolo De Castro e sottoscritta da cento senatori sia della maggioranza che dell’opposizione) per il riconoscimento della dieta quale ''patrimonio culturale immateriale dell'umanita''. “Si tratta di un atto -ha commentato Politi- di grande importanza per impegnare il governo italiano alla salvaguardia e valorizzazione della dieta mediterranea e a proseguire con grande determinazione le iniziative e le azioni necessarie perché venga inserita nel patrimonio dell'umanità dell'Unesco”.

“Un riconoscimento del genere -ha sottolineato il presidente della Cia- non significa solo dare atto alle peculiarità di un’alimentazione salubre, ma anche valorizzare la storia e la cultura di tutti quei paesi che si affacciano nel Bacino Mediterraneo, i cui popoli sono custodi di una tradizione secolare che proprio nella dieta ha le sue radici più profonde”.

“D’altra parte, esso rappresenta -ha aggiunto Politi- un’ulteriore valorizzazione anche per la nostra agricoltura tipica, diversificata e di qualità, dove il 50 per cento della produzione risiede negli alimenti (cereali, vino, ortofrutta, olio d’oliva) che sono alla base della dieta mediterranea. Non solo. E’ un premio per lo stesso mondo agricolo europeo, il cui 40 per cento del valore è rappresentato da produzioni che caratterizzano questa particolare alimentazione”.

“Ora il nostro auspicio è che l’iter per la candidatura -ha concluso il presidente della Cia - possa concludersi positivamente ricevendo al più presto il riconoscimento ufficiale da parte dell’Unesco. In questo modo non si valorizza soltanto l’agricoltura mediterranea, ma anche quei valori culturali, storici, produttivi, alimentari, sociali che risiedono in quei luoghi che una volta erano definiti culla della civiltà”.