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Chiudi Minimizza La Puglia si racconta - Esperienze di Puglia

12 giugno 2008

UNA FAVOLA PER INSEGNARE AI BAMBINI A MANGIAR SANO

Una favola per educare a mangiar sano. Un' opera­zione pienamente riuscita, autore Vittorio Stagnani, giornalista, scrittore, gran sostenitore della vita all' a­ria aperta, nemico giurato dall' automo­bile e dello smog, impenitente amante della bicicletta. Nessuna sorpresa, quin­di, se dalla sua inesauribile fantasia, e nato un orto magico che compie il mira­colo di convertire al movimento all' aria aperta e al piacere dell' alimentazione a base di frutta, verdura e focacce della nonna, un bambino cresciuto a merendi­ne, lattine di bibite gassate, con il mito della play station, della consolle del computer e altre diavolerie della moder­na elettronica. I protagonisti: un bambino, Sabino, che i genitori, in vacanza, affidano per un mese ai nonni, in campagna; un orto con i suoi personaggi, ulivi, mandorli, ciliegi, gelsi, viti, pomodori, melanzane, cipolle, carote, peperoni, patate, zucche, angurie, fagioli; un gufo, una gallina, un gatto, un cane.

Come in tutte le favole che si rispet­tano non mancano i "cattivi": bibitone, amburgone, cangurone, merendone e una perfida biscia.

La scena, come abbiamo detto, un orto, un trullo, un vigneto, in quel di Alberobello dove nonno Nicola e nonna  Caterina si sono ritirati al termine di una vita di insegnamento nelle scuole medie superiori.

La lotta tra le due fazioni e partico­larmente dura, cosi come il travaglio di Sabino, in un ambiente che non sente suo e con tanta nostalgia della play sta­tion, delle ore passate davanti al televi­sore a mangiare pop corn e patatine e a succhiare bibite gassate.

Alla fine vincono i "buoni" con i quali si schiera Sabino che si riscatta dagli errori di un'alimentazione insensa­ta che 10 ha fatto ingrassare e gusta la

delle scorrazzate tra le viti e i trulli, del dolce sapore di un fico appena colto dall' albero, della fragrante sedu­zione di una fetta di focaccia che la nonna ha appena tolto dal forno a legna accanto al trullo.

La morale? E rivolta ai ragazzi e ai loro genitori, come osserva nell'introdu­zione il medico dietologo Ettore Samele. Una morale non a sfondo sociale ma rivolta al benessere dei lettori: Per i genitori "vuole essere da un lato un aiuto e dall' altro un monito a non tralasciare mai di insistere perche i propri figli assumano quotidianamente frutta e ver­dura" e di non cedere "alle dolci lusin­ghe pubblicitarie di tutti i tipi" dalle quali siamo investiti dalla televisione e dagli altrui organi di informazione che "spesso I fanno perdere anche alle mamme le vecchie e buone abitudini e le tradizioni familiari." Quindi l'esortazio­ne a sostituire la merendina con un sano panino con la marmellata preparata dalla mamma, alla riscoperta dei giochi all'a­ria aperta, al ridimensionamento dei gio­chi tecnologici che "possono a volte essere istruttivi, ma molto più spesso sono causa di sedentarietà e di scarsa socializzazione. "

Nei giorni scorsi un'indagine della Confederazione italiana degli agricoltori ha messo in evidenza il calo di con sumo

di frutta e verdura da parte delle famiglie italiane. E un sintomo che induce a riflet­tere sulle nostre abitudini alimentari.

Ecco, la favola raccontata da Vittorio Stagnani (per la Collana di testi per l'in­fanzia "11 Campanelli no" della Casa Editrice La Vallisa) ha l'obiettivo di mettere in luce certe follie alle quali ci induce la vita frettolosa e superficiale della società cosiddetta del benessere. Dalla quale e possibile guarire, sempli­cemente, leggendo una favola.

Un miracolo? E sufficiente una ven­tata di buon senso.

 

Fonte: La Gazzetta dell’Economia